Questa selezione è frutto del suo lavoro per il Touring Club Italiano, il paesaggio, le architetture, gli aspetti sociali, le opere d'arte del Friuli Venezia Giulia diventano protagonisti attraverso l'obiettivo del fotografo milanese.
Altri percorsi
L'interazione tra parola e immagine è il tratto distintivo del lavoro di Luigi Crocenzi
Le origini del CRAF attraverso i ritratti dei protagonisti e i momenti più significativi di 30 anni di attività.
Paolo Monti su Ferrania ha definito Bevilacqua come “...un anziano giovane che spesso ci meraviglia con belle invenzioni visive"
"...Il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia vuole agire attraverso una fotografia che sia documentazione poetica dell'umanità che gli vive attorno..."
Il 4 ottobre 1987 si svolse ad Aviano l’XI Raduno dei carristi d’Italia nel 60°.
La fotografia di Stravisi non è diretta o aggressiva, ci offre invece uno sguardo obliquo, penetrante e mai invasivo.
Nelle fotografie di Catia Dorigo è presente una tensione volta a "dotare le immagini di una certa immortalità [...] distinguendola così dall'andare e venire delle molte cose che mi circondano" .
"Krivec riesce [...] a creare veri e propri capolavori di tecnica ma soprattutto di introspezione" (Alvise Rampini)
Il racconto di un paesaggio e di un'epoca attraverso lo sguardo curioso di un medico-fotografo
Architetture e protagonisti delle Industrie Zanussi
Il percorso Carnevale al paese. Fotografie di Aldo Beltrame che qui presentiamo è il frutto della catalogazione di un primo nucleo di questi preziosi negativi che grazie al contributo della Fondazione Friuli è stato possibile digitalizzare e condizionare.
Lungi dall’essere didascalico e banale, Toni Nicolini organizza il progetto fotografico dedicato a Venezia affrontando la contraddizione tra la fragilità dell’antico e l’irruenza del moderno che sottopongono la città a un turismo aggressivo.
Inevitabile riflesso degli interessi personali del fotografo, le immagini dell’Archivio documentano per via indiretta la moda del tempo, soprattutto nelle vacanze al mare.
L’archivio Tam già a Valvasone raccoglie le fotografie dei membri della famiglia in vari momenti della loro vita.
Il percorso Lo sguardo sull'infanzia nell'opera di Aldo Beltrame che qui presentiamo è il frutto di una selezione che raccoglie alcuni tra i numerosi scatti dedicati alle celebrazioni del Carnevale cittadino e alle manifestazioni di piazza, ma soprattutto ai giochi all’aria aperta dei tanti bambini che abitavano nel suo condominio, fotografati dalla finestra di casa.
Grazie al contributo della Fondazione Friuli è stato possibile digitalizzare e condizionare 4.377 negativi su pellicola in acetato di cellulosa e in poliestere, in formato 35 mm e 120 mm, del Fondo Fotografico Aldo Beltrame. Sono state eseguite scansioni ad alta risoluzione utilizzando uno scanner piano professionale a cui si è aggiunto un accurato lavoro di ricondizionamento dei materiali che ha comportato la depolveratura dei negativi e l'nserimento degli stessi nelle buste glassine e contenitori certificati ISO/PAT prima di essere collocati definitivamente nel deposito climatizzato.
Il percorso Aldo Beltrame. Sperimentazioni anni '80-'90 è frutto di una selezione di scatti appartenenti a tre serie cui Beltrame si dedica nell’ultimo periodo della sua ricerca fotografica, caratterizzata da una dimensione più intima e sperimentale.Grazie al contributo della Fondazione Friuli è stato possibile digitalizzare e condizionare 4.377 negativi su pellicola in acetato di cellulosa e in poliestere, in formato 35 mm e 120 mm, del Fondo Fotografico Aldo Beltrame.
Il percorso Avezzano e la piana del Fucino. L'Abruzzo di Aldo Beltrame negli anni '80-'90 vuole aprire ad un nuovo sguardo sul lavoro del fotografo. Grazie al contributo della Fondazione Friuli è stato possibile digitalizzare e condizionare 4.377 negativi su pellicola in acetato di cellulosa e in poliestere, in formato 35 mm e 120 mm, del Fondo Fotografico Aldo Beltrame.