Nelle fotografie di Catia Dorigo è presente una tensione volta a "dotare le immagini di una certa immortalità [...] distinguendola così dall'andare e venire delle molte cose che mi circondano" . La stessa fotografa afferma: "Ho sempre cercato di lavorare secondo variazioni. Credo che il generare variazioni sia più importante dell'assoluto" (1996).