Benvenuti al craf, il centro ricerca e archiviazione della fotografia
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Archivio CRAF
L’archivio fotografico del CRAF è sito all'interno di Palazzo Tadea, proprietà dell'Amministrazione Comunale di Spilimbergo. La struttura dispone di spazi ottimali, recentemente ristrutturati, per la corretta conservazione dei materiali fotografici; all'interno della sede sono infatti presenti due depositi climatizzati che garantiscono temperatura e umidità controllate. La fototeca conserva, tra negativi, positivi e unicum, oltre 500.000 fototipi di rilevanza regionale e nazionale. Nel 2022 la Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia ha confermato e ampliato la precedente dichiarazione di interesse storico particolarmente importante del 1995 relativa all’archivio fotografico.
Il CRAF, tra le sue varie funzioni statutarie, ha come obiettivo la raccolta e la conservazione di numerosi fondi fotografici che, nel corso degli anni, sono stati incorporati nel capitale dell’ente.
I Percorsi qui proposti vogliono offrire la possibilità di conoscere nuovi autori ed esplorare l'immenso archivio del CRAF seguendo tracce insolire e nuove rotte.
Spazio alle interviste, alle testimonianze, ai volti e alle voci che raccontano la fotografia.
La biblioteca del CRAF si trova a Villa Ciani di Lestans e si compone attualmente di oltre 10000 monografie e di 50000 periodici, prevalentemente pubblicazioni specializzate nei settori della storia e delle tecniche fotografiche. Sono inoltre presenti monografie dedicate a grandi autori, manuali tecnici e cataloghi di grandi mostre. La biblioteca fa parte del Sistema Bibliotecario Peraulis che consente agli utenti sull'omonimo sito (www.peraulis.net) la ricerca digitale sull'intero catalogo, le richieste di prestito interbibliotecario e diretto. Per richieste e informazioni scrivere a biblioteca@craf-fvg.it
Mostre in corso e in programma
Persone, percorsi, cose...
Molte sono le attività del Craf, tantissimi i materiali fotografici che conserva e promuove attraverso la digitalizzazione, catalogazione, i percorsi e le mostre. Sempre interessante e arricchente il confronto con l'autore fotografo che avviene attraverso la parola, scritta su un catalogo o raccolta nel corso di un'intervista. Il Craf è un luogo, uno spazio dove imparare, crescere ed esplorare come questa sezione Percorsi, Persone, Cose consente di fare, senza un ordine prestabilito, guidati solo dalla curiosità.
"...Il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia vuole agire attraverso una fotografia che sia documentazione poetica dell'umanitΓ che gli vive attorno..."
Lungi dallβessere didascalico e banale, Toni Nicolini organizza il progetto fotografico dedicato a Venezia affrontando la contraddizione tra la fragilitΓ dellβantico e lβirruenza del moderno che sottopongono la cittΓ a un turismo aggressivo.
Nei primi anni Quaranta del Novecento Carlo Bevilacqua (Fagagna, 1900 – Cormons, 1988) inizia a dedicarsi professionalmente alla fotografia, da sempre praticata a livello amatoriale.
Il racconto di un paesaggio e di un'epoca attraverso lo sguardo curioso di un medico-fotografo
La fotografia di Stravisi non Γ¨ diretta o aggressiva, ci offre invece uno sguardo obliquo, penetrante e mai invasivo.
Il percorso Avezzano e la piana del Fucino. L'Abruzzo di Aldo Beltrame negli anni '80-'90 vuole aprire ad un nuovo sguardo sul lavoro del fotografo. Grazie al contributo della Fondazione Friuli Γ¨ stato possibile digitalizzare e condizionare 4.377 negativi su pellicola in acetato di cellulosa e in poliestere, in formato 35 mm e 120 mm, del Fondo Fotografico Aldo Beltrame.
Carlo Innocenti (Udine, 1942) dal 1965 si dedica, attraverso il mezzo fotografico, all'indagine sugli aspetti etnografici e sociali dell'antica cultura popolare friulana accumulando una ricca documentazione.
Il Fondo Fotografico della Famiglia Danieli è stato acquisito dal CRAF nel luglio del 2006 dalla signora Teresa Zoratti Danieli.
Nasce a Firenze nel 1884, figlio di Luigi, medico e professore universitario originario di Belforte, una frazione del comune di Radicondoli in provincia di Siena.
Nasce nel 1924 a Spilimbergo (Pn); apprende il mestiere dal padre Angelo che aveva rilevato lo studio fotografico di Olga e Pietro Zamperiolo.