I materiali, quasi esclusivamente cartacei, provenienti dall’Archivio Zanussi-Electrolux, fondo “Marketing e Pubbliredazionale” sono di notevole interesse storico e sono stati acquisiti dal CRAF tra il 2012 e il 2013; all’interno dell’archivio era presente anche un raccoglitore che conteneva un corposo numero di fotografie (340 positivi su carta) di varie dimensioni con soggetti vari: vedute aeree di alcuni stabilimenti produttivi, vedute ad altezza terra di alcuni stabilimenti (soprattutto quello di Porcia progettato dall’architetto Gino Valle), interni dei reparti, operai, impiegati e tecnici al lavoro.
La datazione dell'album è stata possibile grazie ad alcune ricerche effettuate presso la biblioteca comunale di Pordenone. Il pordenonese era il centro di gravità dell'azienda Zanussi. Questo è probabilmente il motivo per cui la biblioteca comunale possiede due libri rari relativi alla storia dell'azienda, uno risalente al 1959 e l'altro al 1964.
Il dipartimento di pubbliche relazioni dell'azienda ha curato la pubblicazione di questi due libri durante uno dei suoi periodi più prosperi. Dopo un confronto, è emerso che 115 fotografie delle 340 conservate nell'album (il 33,82% del totale) sono state pubblicate sulle pagine di questi due libri. I due volumi hanno anche una struttura simile a quella dell'album. Un'ipotesi sulla nascita dell' “Album Zanussi” potrebbe essere che il dipartimento di PR lo abbia assemblato come una sorta di bozza, al fine di visualizzare possibili illustrazioni e argomenti per i volumi promozionali.
L'”Album Zanussi” è di importanza capitale perché documenta fotograficamente non solo il periodo più florido dell'azienda, ma anche il miracolo economico italiano. I prodotti Zanussi hanno modificato le abitudini degli italiani, introducendo nelle case italiane frigoriferi, televisori, lavatrici e molti altri elettrodomestici e molti altri elettrodomestici; hanno ricalibrato i desideri e hanno impartito nuovi ritmi e rituali domestici. Non solo. A livello regionale, le 340 stampe alla gelatina d'argento restituiscono, visivamente, ciò che ha contribuito a definire lo sviluppo industriale e la storia sociale ed economica del Friuli-Venezia Giulia.