Fotografia realista del dopoguerra
Nel panorama della fotografia italiana, composto dall’intensa attività di documentazione di Alfredo Camisa, Piergiorgio Branzi, Giuseppe Bruno, Pietro Donzelli, Tranquillo Casiraghi e Nino Migliori, il giovane Borghesan, con il Gruppo friulano per una nuova fotografia, osserverà in maniera privilegiata, come peculiare di una realtà friulana gravata dall’emigrazione, la vita del contado e delle campagne, con un occhio improntato, pur nella ripresa di temi prosaici, a una programmatica partecipazione affettiva nell’indagine del territorio e del sociale. L’Archivio del primo periodo friulano, rimasto a Spilimbergo dopo il trasferimento del maestro in Marocco, è
andato in parte disperso; nondimeno, esso conserva ancora numerose immagini fra le più rappresentative di un’epoca.