Fotografia realista del dopoguerra
La raccolta comprende l’Archivio della fotografia di ricerca
svolta da Borghesan, a partire dalle immagini scattate dall’autore
tredicenne e poi dai primi anni Cinquanta, quando, con il fratello
Gianni, Aldo Beltrame e Italo Zannier, aderendo alla nuova
temperie culturale dell’epoca, già veicolata dalla letteratura e dal
cinema, contribuirà a orientare in senso realista la fotografia
italiana dopo il Ventennio. Il Manifesto del Gruppo friulano per una
nuova fotografia, firmato il primo dicembre 1955 da Aldo Beltrame,
Carlo Bevilacqua, Gianni e Jano (Giuliano) Borghesan, Toni Del
Tin, Fulvio Roiter e Italo Zannier, riassumeva il lavoro già avviato da
qualche anno quando dichiarava: «Affiancandosi al risveglio
dell’arte e della cultura in Friuli, il Gruppo friulano per una nuova
fotografia, ispirandosi alle naturali esigenze della storia degli
uomini, vuole agire attraverso una fotografia che sia
documentazione poetica dell’umanità che gli vive attorno». Le
prime fotografie usciranno sulle maggiori testate specialistiche
dell’epoca, come Photo Magazin e Diorama, mentre la ricerca
fotografica dell’autore, che comprende, negli anni giovanili, anche
una serie di sperimentazioni di lightdrawing e lightpainting,
proseguirà all’estero, nella documentazione del mondo berbero e
nordafricano, e nella produzione per la promozione turistica locale,
negli anni che porteranno l’Italia dal boom economico alle soglie
della globalizzazione.