Inaugurazione On Borders / sui confini 2

 

Un nuovo capitolo dell'esperienza di Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea.

La seconda tappa del progetto espositivo, nato dalle ricerche fotografiche autoriali dell'Associazione π‹π’π§πžπš 𝐝𝐒 π‚π¨π§πŸπ’π§πž, indaga i mutamenti del paesaggio e gli spazi della città, del lavoro e della cura come dimensioni della vita quotidiana.

Inaugurazione sabato 13 dicembre ore 11.30 a Palazzo Tadea.

La mostra On Borders / Sui confini 2 allestita negli spazi di Palazzo Tadea a Spilimbergo, rappresenta il secondo capitolo di un racconto che, presentato per la prima volta lo scorso inverno a Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, pone al centro l’esperienza di Linea di Confine, a partire dall’imponente collezione e dall’archivio costituitesi in oltre trent’anni di attività.

Coordinata da un gruppo di lavoro composto da fotografi, urbanisti e storici della fotografia, diretto fino alla sua scomparsa, nel 1997, dal critico Paolo Costantini, Linea di Confine ha realizzato attraverso committenze principalmente pubbliche, 35 progetti d’indagine affidandone la realizzazione a 87 autori di rilievo internazionale, ma anche a giovani artisti italiani. Le ricerche hanno portato alla realizzazione di oltre 3.500 fotografie che costituiscono la collezione, di cui si espone una significativa selezione. Dal maggio del 2023 è entrata a far parte delle raccolte della Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia dove è conservata, assieme ad altri importanti progetti di ricerca sul territorio.

Dalla fine degli anni Ottanta, Linea di Confine ha considerato i mutamenti del paesaggio, gli spazi della città, del lavoro e della cura, come dimensione di vita quotidiana da interrogare in maniera aperta, senza posizioni ideologiche precostituite, individuando nella fotografia il medium privilegiato. La metodologia di ricerca affida al fotografo il compito di esprimere un “progetto visivo” autonomo.

La mostra ripercorre alcune delle esperienze di Linea di Confine e si apre, nel grande salone monumentale di Palazzo Tadea, con l’allestimento dei primi nove Laboratori di Fotografia, svoltisi fra 1989 e il 1999, che costituiscono simbolicamente il cuore e l’origine del progetto. Autentico esempio di produzione culturale sul campo, i laboratori hanno coinvolto importanti artisti internazionali in dialogo con giovani autori ed autrici provenienti dai territori oggetto di indagine. Gli artisti invitati - Lewis Baltz, Olivo Barbieri, John Davies, Gilbert Fastenaekens, Frank Gohlke, Guido Guidi, Axel Hütte, Michael Schmidt, Stephen Shore - hanno interrogato la nozione di spazio nel paesaggio postindustriale, dando origine a produzioni fotografiche poi divenute emblematiche.
Il percorso espositivo prosegue nelle tre sale prospicienti lo spazio centrale, presentando altrettante ricerche collettive: Via Emilia. Fotografie luoghi e non luoghi 1 e 2 (1999-2000), Linea veloce Bologna-Milano (2003-2009) e Red Desert Now (2014-2016). Questi progetti che coprono un arco temporale ampio, nascono da indagini accomunate da un approccio tematico, in cui il concetto di “luogo” si intreccia con questioni culturali, sociali e con gli effetti della globalizzazione, attraverso nuove modalità di ricerca fotografica.
Nel progetto dedicato alla via Emilia, gli autori esposti: Lewis Baltz, Olivo Barbieri, Michele Buda, Sergio Buffini, Paola De Pietri, Guido Guidi, Walter Niedermayr, Mara Piccinini, Gloria Salvatori, Marco Signorini e Franco Vaccari, interrogano l’identità dell’antica strada romana, oggi divenuta infrastruttura cruciale per il flusso di merci, persone e informazioni, presagendo assetti territoriali ormai sempre più evidenti. Con Linea veloce Bologna-Milano, l’attenzione si sposta sulla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità: gli autori (Tim Davis, Vittore Fossati, John Gossage, Guido Guidi, Walter Niedermayr, Bas Princen), raccontano i “territori della velocità”, dove stazioni, tracciati e snodi rendono visibili i margini del paesaggio, soffermandosi sull’incontro imprevisto e accidentale. Red Desert Now, realizzato in collaborazione con Die Photograpische Sammlung / SK Stiftung Kultur di Colonia, nasce invece in occasione del cinquantesimo anniversario del film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni, con l’obiettivo di esplorarne l’eredità visiva e concettuale attraverso l’opera di autori (Fabrizio Albertini, Mariano Andreani, Luca Capuano, Alessandra Dragoni, Marcello Galvani, Allegra Martin, Francesco Neri, Andrea Pertoldeo ) che ne mettono in luce l’influenza sulla fotografia contemporanea.

L’esperienza più che trentennale di Linea di Confine ci porta quindi ad affermare che il confine è uno spazio al tempo stesso fertile e problematico, e che proprio l’esperienza di Linea di Confine ne rappresenta, di fatto, una conferma. L’intuizione originaria del progetto – rivolgere lo sguardo verso le aree marginali, ibride e attraversate da forze opposte – si è rivelata straordinariamente lucida. Oggi questa prospettiva risuona con ancor maggiore forza, in un momento in cui il territorio assume configurazioni sempre più ibride, dove fisico e digitale si intrecciano e le regole del software producono effetti reali, materiali, politici e culturali. Le trasformazioni – complesse, rapide e difficilmente descrivibili – degli spazi di vita e di lavoro, oggi non più soltanto fisici, ci mostrano come i confini continuino ad essere il luogo verso cui indirizzare il nostro sguardo. Esperienze come quella di Linea di Confine possono costituire un riferimento, un accompagnamento e una guida.

Ilaria Campioli, William Guerrieri, Monica Leoni

Gli autori in mostra:

Fabrizio Albertini, Mariano Andreani, Luca Andreoni, Dominique Auerbacher, Marina Ballo Charmet, Cesare Ballardini, Lewis Baltz, Olivo Barbieri, Fabio Boni, Michele Borzoni, Andrea Botto, Michele Buda, Sergio Buffini, Luca Capuano, Federico Covre, John Davies, Tim Davis, Daniele De Lonti, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Alessandra Dragoni, Cesare Fabbri, Gilbert Fastenaekens,Vittore Fossati, Francesco Jodice, Marcello Galvani, John Gossage, Moreno Gentili, Francesco Gnot, Stefano Graziani, William Guerrieri, Frank Gohlke, Guido Guidi, Axel Hütte, Gian Luca Liverani, Allegra Martin, Francesco Neri, Walter Niedermayr, Nicolò Panzieri, Andrea Pertoldeo, Mara Piccinini, Bas Princen, Sabrina Ragucci, Gloria Salvatori, Ciro Frank Schiappa, Michael Schmidt, Jean-Louis Schoellkpf, Stephen Shore, Marco Signorini, Andrea Simi, Massimo Sordi, Holger Trülzsch, Franco Vaccari, Raimond Wouda, Marco Zanta.

Palazzo Tadea - Spilimbergo
13 dicembre
11.30
Collegamenti

Mostra

On Borders / Sui confini 2

  • Un nuovo capitolo dell'esperienza di Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea.

    a cura di Ilaria Campioli, William Guerrieri, Monica Leoni

    La seconda tappa del progetto espositivo, nato dalle ricerche fotografiche autoriali dell'Associazione π‹π’π§πžπš 𝐝𝐒 π‚π¨π§πŸπ’π§πž, indaga i mutamenti del paesaggio e gli spazi della città, del lavoro e della cura come dimensioni della vita quotidiana.

Notizie in corso

Guido Guidi. Qui intorno.

  • Castello, Sale 11-13 della Galleria d’Arte Antica di Udine

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Tre sguardi

  • Casa Morassi, Borgo Castello - Gorizia
  • inaugurazione sabato 25 ottobre