Mario Cresci (Chiavari, 1942) ha studiato al Corso superiore di Industrial design di Venezia.
Dagli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta si è dedicato alla ricerca nell’ambito della comunicazione visiva. Dal 1974 ha partecipato alla Biennale di Venezia in Muri di Carta, fotografia e paesaggio dopo le avanguardie a cura di Carlo Arturo Quintavalle, a note esposizioni di fotografia in Italia e all’estero. Alcune delle sue opere sono presenti nella collezione del Museum of Modern Art di New York.
Ha realizzato installazioni temporanee e permanenti in gallerie, musei e spazi pubblici in Giappone, Spagna, Francia, Germania, Italia e Stati Uniti. Dal 1992 al 2000 ha diretto l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo.
Dal 1998 al 2002 ha collaborato al supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore, mentre dal 2004 è docente di Teoria e metodo della Fotografia al biennio di specializzazione in fotografia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
Il CRAF conserva diverse sue opere originali eseguite negli anni ’60-’70, infine il corpus di lavori realizzati per il CRAF in Terre a Nordest nel 1996.
Quest’anno il centro spilimberghese ha deciso di conferire a Mario Cresci il Premio Friuli Venezia Giulia Fotografia per un Autore Italiano e dedicargli una personale a Palazzo Tadea.



Fulvio Merlak, Colori, 1984

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Fox Talbot, The Reading Establishment, 1846

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