Henri Cartier Bresson
Henri Cartier Bresson ( Chanteloup, 1908 – L’Isle–sur–la –Sorgue, 2004)
Henri Cartier-Bresson nasce a Chanteloup, vicino Parigi, nel 1908. La sua è una famiglia ricca e prestigiosa.
Dopo gli studi giovanili di pittura decide di dedicarsi alla letteratura partecipando ai corsi dell’Università di Cambridge.
Le sue conoscenze e la sua profonda passione per le arti figurative lo portano a frequentare l’ambiente dei surrealisti; in seguito dopo un lungo viaggio in Africa, effettuato nel 1931, inizia a dedicarsi professionalmente alla fotografia.
La sua prima grande mostra è allestita a Città del Messico nel 1933, dopodiché, nel 1935, durante un soggiorno negli Stati Uniti d’America si avvicina all’arte cinematografica, grazie anche all’amicizia che lo lega a Paul Strand.
Al suo ritorno in Europa lavora come assistente del grande regista francese Jean Renoir (Une partie de campagne e La règle du jeu), quindi, nel 1937 firma personalmente il film Return to life.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Cartier-Bresson entra nella resistenza francese continuando a svolgere costantemente la sua attività fotografica.
Il 1945 è l’anno della realizzazione del documentario Le Retour.
Nel 1947 fonda insieme a Robert Capa e a David Seymor la famosa Agenzia Magnum, all’interno della quale lavoreranno successivamente alcuni tra i più grandi fotografi del Novecento.
Negli anni che seguono la creazione della Magnum, Cartier-Bresson viaggia moltissimo e fotografa innumerevoli realtà internazionali, fino a quando, nel 1955, viene organizzata la sua prima retrospettiva presso Il Louvre, a Parigi.
Nel 1966 avviene il suo distacco dall’agenzia che aveva fondato e si svolge un altro evento parigino che lo consacra definitivamente come grande artista della fotografia.
Nel 1979 è NewYork ad organizzare un tributo al genio del fotogiornalismo e del reportage ed è proprio in quel periodo che Henri Cartier-Bresson inizia gradualmente a ridurre la sua attività fotografica per dedicarsi al suo primo amore artistico: la pittura.
Il 2001 è l’anno della sua mostra milanese, comprendente 155 opere, allestita presso il Palazzo dell’Arengario.
Henri Cartier-Bresson muore il 3 agosto 2004 a L'Isle-sur-la-Sorgue in Francia
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