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Litografo, Robert Doisneau (Gentilly, 1912 – Montrouge, 1994) si dedicò alla fotografia dal 1929. La sua carriera iniziò alla Renault di Billancourt, dove lavorò come fotografo pubblicitario e industriale fino al 1939. In quell’anno abbandonò la fabbrica e iniziò l’attività free lance. Ma poco dopo scoppiò la guerra. Fino al 1940 Doisneau prestò servizio nell’esercito francese e successivamente nella Resistenza. Durante il conflitto proseguì in qualche modo l’attività di fotografo, stampando cartoline postali. Nel 1949 collaborò con Vogue, per cui lavorò fino al 1952. Doisneau “fotografo di strada” documentò (con malinconico umorismo) la vita dei sobborghi parigini, considerato dai critici alla stregua di Brassai, Willy Ronis e Izis, con i quali espose nel 1951 al MoMA di New York.
I parigini immortalati erano persone comuni e quasi è possibile identificarsi in alcuni di loro. È grandioso come attraverso l’uso di una semplice macchina, Doisneau sia riuscito a fermare per sempre nel tempo le loro espressioni.
Il CRAF conserva la serie di 45 fotografie del 1945 “Devant la Joconde“ di cui Luigi Crocenzi acquisì una stampa. Nella serie non si vede il ritratto della Monna Lisa, solamente chi lo guarda. Di fronte alla Gioconda i parigini del ’45 hanno reazioni diverse: c’è un giovane padre con gli occhiali che spiega il quadro al figlio ma c’è anche chi, piuttosto diguardare l’opera di Leonardo, guarda Doisneau che li immortala.
Accanto a questa serie, dall'Archivio di Roberto Salbitani, curatore della mostra, altre 20 immagini completano l’omaggio che il CRAF ha voluto rendere a Robert Doisneau.
Robert Doisneau, Les jonquilles
Fulvio Merlak, Colori, 1984

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Fox Talbot, The Reading Establishment, 1846

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