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S'inaugura il 5 novembre a Trieste “Fotografia Zero Pixel”, rassegna di fotografia tradizionale analogica, con mostre, incontri, presentazioni di libri e workshop, ospitati fino al 28 del mese alla Libreria e Antico Caffè San Marco in via Battisti 18, e alla Biblioteca Statale “Stelio Crise” di Largo Papa Giovanni XXIII, n. 6.

La kermesse si apre giovedì 5 novembre alle ore 19.45 alla Libreria e Antico Caffè San Marco di via Battisti 18, con una personale di Tullio Stravisi, fotografo di rilievo nel mondo amatoriale triestino, scomparso nel 2003. La mostra, introdotta dalla critica Magda Di Siena, in rappresentanza del CRAF (Centro Ricerca Archiviazione di Fotografia) di Spilimbergo, è intitolata “Tullio Stravisi - Divagazioni fotografiche sul cibo tra pubblicità e natura morta”. Comprende 23 stampe originali dal 1953 al 1980, messe a disposizione dallo stesso CRAF di Spilimbergo. Le opere, di medie e grandi dimensioni, sono in un bianco e nero ricco di sfumature e particolari, tipico della migliore fotografia tradizionale analogica con lo sviluppo a sali d'argento.

Vengono esposti anche undici scatti inediti datati 1953-1962 di foto pubblicitarie, dove Stravisi interpretò con maestria i prodotti di una nota casa dolciaria italiana, la Motta: dai panettoni alle caramelle. Le foto furono acquistate all’epoca dalla Motta ed esposte in alcune mostre. L’occhio del maestro creò delle situazioni accattivanti per il prodotto che fotografava, che riportano al gusto e alla rappresentazione tipica dei primi anni ’60.


Tullio Stravisi, al quale è dedicata la personale al Caffè San Marco, fu per tutta la vita un fotografo amatoriale, divenendo una figura nota anche all'estero. Fotografò ritratti e centinaia di artisti passati per Trieste, la città e paesaggi, con grande attenzione all'interpretazione del panorama carsico, usando anche particolari tecniche di viraggio delle stampe. Partecipò a numerosi concorsi nazionali, vedendo esposte le sue opere in varie occasioni. Maestro del lavoro in camera oscura, non
abbandonò mai la sperimentazione, evidente in sorprendenti usi della tecnica del viraggio. Dal 1972 al 1993 fu il presidente del Circolo Fotografico Triestino. L'archivio di Stravisi, di proprietà della famiglia, conta oggi più di 2.000 stampe a colori e bianco e nero, e oltre 10.000 negativi. Dal 2005 è stato affidato al CRAF di Spilimbergo, che ne cura la conservazione e digitalizzazione. Magda Di Siena, che presenta la mostra al San Marco, ha curato la catalogazione dell'archivio dell'artista.

Tullio Stravisi cipolla courtesy CRAF
Tullio Stravisi cipolla courtesy CRAF
Tullio Stravisi cipolla courtesy CRAF

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