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Il percorso creativo di Maria Mulas prende avvio a Milano negli anni Sessanta, con la realizzazione di fotografie ispirate al mondo del teatro e in particolare al tema del ritratto, soggetto che sarà ripreso costantemente nell’itinerario espressivo dell’artista e che costituirà uno degli elementi
poetici sostanziali del suo lavoro. La prima mostra personale di Maria Mulas, dedicata ad una selezione di ritratti che rivelano uno sguardo attento alla critica sociale, viene ospitata alla Galleria Diaframma di Milano nel 1976. A questa occasione espositiva segue nel 1979 la rassegna alla galleria il Milione di Milano, dove sono presentati al pubblico ritratti di intellettuali e artisti in cui l’esperimento tecnico sull’obiettivo grandangolare 20 mm, diviene tutt’uno con la scelta del personaggio, con le sue valenze simboliche. L’artista ritornerà con una nuova serie di ritratti nel 1988. Nel 1998 in una grande retrospettiva monografica espone a Palazzo Reale più di 300 opere tra ritratti di intellettuali e lavori di ricerca sullo spazio nella mostra Miraggi. Nel 2009 vince il premio delle Arti - Premio della Cultura per la Fotografia. Nella sua lunga carriera artistica Maria Mulas è riuscita ad immortalare – come scrisse di lei Lea Vergine – “personaggi tipici in situazioni tipiche (…) il matrimonio, il premio letterario, le sfilate di moda e tanti altri luoghi obbligati di una comédie humaine contemporanea e pur lontana da noi, quasi non più maschere ma costumi, non più ruoli ma simboli e miti, fantocci di un fellinismo sfilacciato”.
Maria Mulas, Andy Warhol che mi fotografa, 1987
Fulvio Merlak, Colori, 1984

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Fox Talbot, The Reading Establishment, 1846

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