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L’ immediatezza del presente
28 febbraio – 1 maggio
Chiesa di San Lorenzo, San Vito al Tagliamento


Orari di apertura
sab-dom : 10.30-12.30/ 15.30-19.00
ingresso libero
Luca Patella, a Trevi, 1974
La mostra presenta la prestigiosa donazione delle opere che tre grandi artisti, Luca Maria Patella, Rosa Foschi e Marcello Di Donato, hanno conferito al CRAF al principio del 2016.
La mostra "L'immediatezza del presente" (realizzata grazie pure alla collaborazione testuale di Laura Leuzzi, Bruno Di Marino e Walter Liva), sarà ospitata nella chiesa di San Lorenzo a San Vito al Tagliamento che nel corso degli ultimi anni ha sempre promosso eccellenti mostre di fotografia in collaborazione con il Centro spilimberghese di cui è socio impegnato e convinto.

Considerato tra i principali artisti europei del ‘900, Luca Maria Patella (Roma, 1934) ha vissuto per diversi anni in Francia e in Argentina dove è avvenuta la sua formazione artistica, scientifica e psicoanalitica. È uno dei rappresentanti più importanti delle arti visive italiane degli ultimi trent'anni e la sua preparazione multidisciplinare gli ha consentito di proporre, con originalità, un meditato confronto tra arte-scienza, quello che lui stesso chiama Arte & Non arte, e che indaga tramite complesse relazioni semantiche e tecniche. Patella è infatti convinto della necessità di dialogo tra campi diversi del sapere; ha esposto sue mostre antologiche in numerosi Musei e gallerie internazionali e partecipato a sei edizioni della Biennale Internazionale d’Arte di Venezia; al Photomedia, Museum am Ostwall, Dortmund; e Fotografia Italiana 1939-1989, Palazzo Fortuny, Venezia; a L’Autre Mémoire, Mai de la Photo, Ville de Reims.
Anche la sua produzione fotografica è stata caratterizzata da elementi innovativi: risalgono ai primi anni Sessanta le diapositive a colori e le grandi tele fotografiche virate, come Terre Animate del 1967, che precorrono le ricerche nell'ambito della Land art. A metà degli anni Sessanta ha introdotto i termini e i concetti di Comportamenti e Ambienti Proiettivi Animati e passando per le immagini di Montefolle è approdato a esperienze virtuali e digitali. Una delle sue installazioni fotografiche multimediali più recenti è stata realizzata presso Novecento, Arte e Storia a Roma nel 2000 – 2001.
Sue opere si trovano nelle collezioni dello Stedeljik Museum di Amsterdam, il MoMA di New York, il Muhka di Antwerpen e la Polaroid Corporation di Boston.

Non da meno Rosa Foschi, nata a Milano e residente a Roma, si occupa di poesia, pubblicità, cinema e fotografia. A Roma ha frequentato il Centro sperimentale di Cinematografia e negli anni 1967 – 1971 realizzato vari cortometraggi in disegno animato, 35 mm., bianco/nero e colore, prodotti dalla Corona Cinematografica, ottenendo dei premi dal Ministero dello Spettacolo e partecipando anche ai festivals di Oberhausen, Annecy e al Festival dei Popoli di Firenze.

Dopo aver studiato Scenografia presso l’ Accademia di Belle Arti di Napoli, Marcello Di Donato (Cava dei Tirreni, 1962) si è dedicato dalla metà degli anni Ottanta alla fotografia e in particolare alle sperimentazioni con le tecniche fotografiche della POLAROID SX-70. Dall’inizio degli anni Novanta si è interessato alla grafica creando Zoestudio, con un’attività specialistica nel settore della videografica commerciale, continuando a mantenere la sua attività professionale nel campo della fotografia freelance. Nel corso degli ultimi due decenni, è stato costantemente invitato a esporre il suo lavoro in numerose Gallerie e Mostre d’Arte.



Chiesa di San Lorenzo, San Vito al Tagliamento
Luca Patella, a Trevi, 1974
Luca Maria Patella, Et iam humidaNox declinat 1985
MARCELLO DI DONATO - MILANO 2004 - C-PRINT - 50X70
Marcello di Donato - Cava de' Tirreni, 2005
Rosa Foschi, da Majakowsky a Joyce

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