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Segni del presente - Giovani fotografi dall'Accademia di Belle Arti di Venezia e Villa Manin
Segni del presente - Giovani fotografi dall'Accademia di Belle Arti di Venezia e Villa Manin
a cura di Guido Cecere
Clauzetto, Palazzo Gerometta

Cosa guardano i giovani d’oggi attraverso il mirino della macchina fotografica e con quale atteggiamento si servono del mezzo Fotografia per comunicare e fare arte?
Sono ancora influenzati dagli stilemi pittorialisti di fine Ottocento o sedotti dalle sirene del nuovo pittorialismo elettronico? Sono paladini di un riscoperto modernismo o portatori di nuovi linguaggi assolutamente inediti e originali?
Come spesso accade non c’è un’unica risposta perché, per fortuna, i modi di sentire e di vedere sono diversi e diversi sono i modi di utilizzo del medium, soprattutto in questa storica fase di passaggio dal chimico al digitale, che tanti timori o speranze, e comunque novità, sta creando assieme a rammarichi ed entusiasmi.
Ma ognuno è figlio del suo tempo e non può “ tirarsi fuori ” dalla prima decade del Duemila che, volente o nolente, lo segnerà per sempre con un sapore particolare.
Questa piccola rassegna vuole dunque dar conto dei variegati segnali che arrivano dai giovani fotografi dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e di Villa Manin, quasi uno zapping fotografico in cui s’intrecciano e sovrappongono tecniche tradizionali con nuove espressioni, slanci verso l’astrazione e realismo rivisitato in chiave contemporanea, amore per l’intramontabile bianco nero o adesione al colore, a volte forzato verso cromaticità diverse dall’usuale. Non mancano espressioni di un’esigenza, abbastanza diffusa fra i giovani, di utilizzare la Fotografia non con immagini singole, secondo la filosofia dell’istante unico e irripetibile, ma piuttosto in montaggi o trittici, quasi a creare un micro story-board, sintomo di una sempre maggiore confidenza col video, creata anche dalle nuove opportunità offerte dai telefonini.
La mostra naturalmente non vuole e non può essere esaustiva rispetto al panorama assai ampio offerto dalle nuove generazioni.
Va letta piuttosto con atteggiamento lieve ed aperto, cercando di guardare anche oltre le forme e i colori, magari riuscendo a immaginare e scoprire la difficoltà, la gioia, l’impegno, l’incertezza, la passione che sta dietro la Fotografia. Magari.
Guido Cecere

Fotografi presenti:
Devid Asolan
Estevan Bruno
Giorgia Franzoi
Irene Guerra
Selene Lazzarini
Andrea Magaraggia
Lara Marconi
Evita Pizzale
Elena Soloni
Sara Spoladore


 
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