Nell’autunno del 2006 il CRAF (Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia) ha ricevuto dal Consorzio Universitario di Pordenone una parte dell’enorme patrimonio dei materiali che Lanfranco Colombo ha raccolto nel corso della sua attività professionale. Immagini, volumi monografici, periodici, testimonianze provenienti dalla collezione che è stata in gran parte fatto oggetto di donazioni, alcune delle quali destinate all'estero (al Ministero della Cultura Repubblica Popolare Cinese; alla città di Perth in Australia; Universidad Popular de Puebla e a Città del Messico, in Messico) altre, tra le più cospicue, in Italia: alla Regione Lombardia, dando origine al Museo di Fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo a Villa Ghirlanda; alla Fondazione 3M; al CSAC di Parma; all'Accademia Carrara di Bergamo; alla Biblioteca Civica di Seregno ed al centro di documentazione Scavi Scaligeri di Verona.
I materiali acquisiti dal CRAF sono di varia natura.
Documenti d’archivio strettamente legati all’attività di direttore della Galleria “Il Diaframma” dal 1967 al 1992: i curricula dei fotografi che hanno esposto o che sono stati oggetto d’esame durante l’intera vita espositiva della prima galleria privata europea esclusivamente dedicata alla fotografia. Le mostre ivi allestite sono documentate sin dalle prime tappe della loro organizzazione: il progetto, con allegate proposte e preventivi contabili; la corrispondenza epistolare; la rassegna stampa; la raccolta sistematica del corredo di testimonianze quali: brochure, locandine, inviti, servizi fotografici scattati durante le inaugurazioni ecc. materiali che diventano preziosi testimoni di momenti divenuti ormai storici.
Dell’attività di via Brera il Centro conserva più di duemila immagini tra diapositive, negativi, positivi originali oltre a riproduzioni spesso utilizzate per le pubblicazioni che seguivano le proposte culturali, mostre ed iniziative che la galleria promuoveva quale naturale conseguenza di una dibattito teorico e pratico sulla fotografia iniziato da Colombo tra le pagine della rivista “Popular Photography Italiana” di cui aveva assunto la direzione nel marzo del 1966.
È proprio relativa all’attività editoriale è la parte più consistente per mole di materiali donati: circa duemila monografie ed ottomila periodici di cui circa duecentocinquanta titoli tra riviste, italiane ed estere, specializzate in fotografia, cinema, grafica, arte, tempo libero. Uno dei rari casi di emeroteca specializzata sulla fotografia che possa garantire un completo panorama oltre che sulle riviste in cui Lanfranco Colombo è stato direttore e/o ha collaborato come: Popular Photography Italiana, poi Diaframma Fotografia Italiana, Fotopratica, Imago, Chiaroscuro ed Infinito. Sono inoltre presenti, pressoché complete, riviste storiche nazionali come: Progresso Fotografico, Photo 13, Fotologia, Foto pratica ed internazionali: le americane US Camera, Camera International e Camera Work, le inglesi British Journal of Photography, Creative Camera e Camera 35, la francese Camera, le tedesche Du, Foto magazine, Fotografie, l’austriaca Camera Austria. Popular Photography anche nelle edizioni americana, svedese e canadese. La collezione possiede anche una sezione di riviste più tecniche come: Magazine Leica, Nikon, Kodak, Polaroid, Agfa Color e Canon ed altre tuttora in corso di stampa/pubblicazione come: Zoom, Photo, Gente di fotografia e Juliet.
Oltre a queste il CRAF può offrire in consultazione numerosi altri periodici.

Il Fondo Colombo è stato oggetto di una mostra di presentazione nell'ambito della manifestazione SpilimbergoFotografia07. Alcune serie di fotografie sono state catalogate in SIRFOST.
Il lavoro di prima analisi del fondo è stato realizzato in fase di stage post-laurea (Univesità di VE) da Francesca Seravalle.

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