Franco Fontana. Grand Tour Italia
2016,
Franco Fontana, Sicilia
Franco Fontana
Grand Tour Italia
Centro Civico Sandro Pertini, Lignano Sabbiadoro
30 luglio – 16 settembre
Apertura: da lunedì a venerdì 14.30-19

Breve storia della mostra
Questa mostra è stata promossa dall' Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo (IIC) e dal CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia – del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno della Presidenza del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia in occasione del semestre di Presidenza Italiana dell' Unione Europea (dal 24 novembre al 5 dicembre 2014) durante le Journées d'Italie, presso Villa Schutzenberger, sede dell’APE (Association Parlamentaire Européenne). Successivamente, dal 19 gennaio al 20 febbraio 2015, è stata esposta presso la sede dell'Istituto Italiano di Cultura e inaugurata nei locali dell’IIC a Strasburgo.
La mostra è stata poi ospitata in Croazia (Spalato, Zagabria, Rijeka e Vukovar). Dopo Lignano Sabbiadoro, proseguirà nel tour in Serbia, Montenegro e Albania.

Numero di opere: 49

Descrizione:
Il titolo della mostra Grand Tour Italia mutua il concetto di Grand Tour sinonimo di lungo viaggio nell'Europa continentale che i ricchi giovani dell'aristocrazia europea a partire dal XVII secolo compivano allo scopo di perfezionare le loro conoscenze. Il viaggio e la comune meta e destinazione finale era l'Italia. La mostra rappresenta perciò uno strumento di conoscenza, un viaggio “simbolico” capace di aprirci gli occhi sulla bellezza del nostro Paese.
Trionfano in questa mostra, dove gli esemplari esposti sono per la gran parte in possesso dell'archivio del CRAF, i paesaggi di Basilicata, Puglia, Sicilia, Emilia Romagna, Veneto , Toscana e Liguria.

Fontana ha "reinventato" il colore del paesaggio naturale e di quello strutturato, nella ricerca di nuovi segni, strutture, superfici cromatiche corrispondenti alla sua fantasia creativa. Alberi, nuvole, persone, ombre appaiono come ritratti di fantasmi, all’interno di scenografie geometriche e vivaci. 
I suoi paesaggi si situano al confine tra rappresentazione e astrazione, attraverso una grande sensibilità cromatica e un altrettanto notevole abilità compositiva. Le forme naturali sono campiture di colore sorprendenti e la veduta si trasforma in visione già dalla famosa serie di Orizzonti, dove la linea retta del mare e quelle curve delle colline ondulate riempiono l'inquadratura in nette porzioni di colore orizzontali.
Fontana ha cercato di registrare nuovi rapporti di forme, specialmente nel paesaggio, che il colore specificamente suggerisce, a volte impone nella struttura della prospettiva “reale”, dove gli elementi non sono più disegnati dal chiaroscuro ma dal cromatismo. Fontana ha spesso estremizzato la sua lettura del paesaggio, accosta il colore secondo ritmi essenziali che fanno esclamare: “sembra un quadro”. E invece fotografia pura; fotografia che sembra smentire se stessa, ma rivela un orizzonte di segni e superfici che prima della sua invenzione non sarebbe stato immaginabile. L’ “astrazione” di Fontana tende a sottrarre l’osservatore al luogo comune della visualizzazione fotografica – la cartolina – per suggerirgli atmosfere spettacolari, scenografie che sembrano improbabili, suoni di luce sconosciuta.
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