Ilo Battigelli
2016,
Ilo Battigelli, New York 1954
San Daniele del Friuli
Museo del Territorio
16 aprile-22 maggio
Orari d'apertura
venerdì e sabato 9.30-12.30/ dom 14.30-18.00
il 17 aprile aperto dalle 10 alle 12.30 / 14.30-18.00


La mostra dedicata a Ilo Battigelli verrà presentata al Museo del Territorio di San Daniele del Friuli e costittuisce un omaggio della città al suo più celebre fotografo che ne portò il nome in tutto il mondo.
La mostra è stata infatti voluta dal Comune di San Daniele e realizzata in collaborazione con il CRAF che di Battigelli ne conserva gli archivi fotografici.
Composta da 90 fotografie originali (vintages, anche di grande formato) la mostra ripercorre in particolare il periodo passato in Arabia Saudita, in Zimbabwe e i suoi viaggi negli Stati Uniti, a Londra, Parigi e in Palestina e Medio Oriente.

Ilo Battigelli (San Daniele del Friuli, 1922 – 2009) si trasferì giovanissimo a Santa Margherita Ligure, dove completò l’apprendistato presso lo studio dello zio Ernesto, noto fotografo, attivo dapprima in Friuli e, dopo la Grande Guerra, in Liguria.
A sedici anni, Ilo raggiunse, con la madre e i fratelli, il padre ad Asmara, in Eritrea dove collaborò con il Corriere eritreo e la Compagnia Foto Milano. Gli eventi bellici lo videro ancora in Eritrea, dove fu trattenuto come prigioniero sino al 1946 quando, assieme a numerosi connazionali, si trasferì in Arabia Saudita, dove partecipò alla costruzione degli impianti petroliferi dell’ARAMCO a Ras Tannurah.
Degli otto anni di soggiorno in Arabia Saudita resta una serie di rare immagini di paesaggio e una vasta galleria di ritratti, il più importante a Ibn Saud, il fondatore della dinastia saudita.
Nel 1954 Ilo Battigelli lasciò l’Arabia Saudita e iniziò un lungo viaggio che lo portò in Terra Santa, in Medio Oriente, in Turchia, in Grecia passando per l’Italia, negli Stati Uniti.
Ilo sentì però il richiamo dell’Africa e nel 1957 riprese la sua avventura trasferendosi a Salisbury in Rhodesia e venne messo sotto contratto dall’IMPRESIT che sul fiume Zambesi costruiva la diga di Kariba.
Ilo non si limitò a documentare il capolavoro di ingegneria idraulica ma, con grande sensibilità, entrò nel mondo dei Tonga e fotografò gli indigeni costretti a lasciare i loro villaggi poi inondati dal bacino della diga. A Salisbury (ora Harare) Ilo aprì nel 1960 uno studio che continuò la sua attività sino al 1996 e nel 1980, la National Gallery of Zimbabwe presentò una sua antologica di 350 fotografie.
Nel 2005, la mostra di Spilimbergo ed il Premio Friuli Venezia Giulia Fotografia rappresentarono un ulteriore doveroso riconoscimento: dopo il suo definitivo ritorno in Friuli, con il consenso della moglie Pauline e delle figlie, volle dare in comodato il suo archivio al CRAF.
Nel 2009 il CRAF ha presentato la mostra Saudi Arabia, 1946-1954 presso la sede del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, quindi alla Fondazione King Abdulaziz a Riyad, infine presso la sede di rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia a Piazza Colonna a Roma.
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