Fototeca
 
La fototeca
L’archivio si compone di circa 500.000 fotografie tra positivi e negativi. Si conservano numerosi dagherrotipi, albumine, cartes de visite, positivi su lastra e album ottocenteschi. Preziosa è la collezione di 48 calotipi realizzati dallo Science Museum di Bradford dagli orginali di Fox Talbot.

Menzione speciale si riserva all’acquisizione delle serie complete di fotografie realizzate tra il 1922 e il 1926 in Friuli e Istria da Paul Scheuermeier per l’Istituto di Glottologia Romanza di Berna, e la serie di Ugo Pellis realizzata tra il 1925 e 1935 per l’Atlante Linguistico Italiano. Nel 2003 è stata acquisita dal Ministero della Cultura di Francia la serie completa delle fotografie, realizzate il 1914 e il 1915, di André Kertesz a Gorizia.

Nel 2002 il fotografo Aldo Beltrame, tra gli aderenti al Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia, ha donato l’intero suo archivio costituito da 3.000 stampe d’epoca e 5.000 negativi. Del Gruppo, il CRAF ha poi acquisito 3.000 negativi di Carlo Bevilacqua e 400 stampe fotografiche di altri partecipanti al sodalizio.

Si conservano inoltre i fondi di Ilo Battigelli, fotografo in Arabia Saudita e Zimbawe, del triestino Tullio Stravisi, e di Katia Drigo, giovane emergente prematuramente scomparsa.

Tra le ultime acquisizioni rammentiamo i fondi del maniaghese Orio del Mistro, del sanvitese Gianenrico Vedramin e, in forma di comodato d’uso, l’archivio del bergamasco Carlo Leidi.

Di assoluto prestigio il fondo Luigi Crocenzi, fotografo e collaboratore di Elio Vittorini nella rivista Il Politecnico: comprende migliaia di negativi e 3.000 positivi originali di autori rappresentativi del secondo dopoguerra italiano (Cavalli, Giacomelli, Scianna…). La presenza di tale fondo al CRAF ha stimolato, negli ultimi tempi, una fattiva collaborazione con la regione Marche, in particolare con la Provincia di Fermo dove quest’anno sono state ospitate le mostre Le Borgate Romane di Luigi Crocenzi e La Fotografia e il Neorealismo in Italia 1945-1965.

Una parte dell’archivio è riservata all’epopea dell’emigrazione friulana nelle direttrici europee e transoceaniche: sono qui conservarti vintages della collezione fotografica di Giovanni Ciani (seconda metà dell’Ottocento), le riproduzioni degli album del Conte Ceconi con fotografie di Alois Beer, immagini del lungo viaggio di Giovanni Simoni lungo la Transiberiana e nella Cina degli anni Trenta, come pure immagini di collezioni private, rappresentative della vita e delle condizioni degli emigranti oggi. In particolare si citano i progetti fotografici di Maria Zorzon ad Avellaneda e Reconquista in Argentina, e di Francesco Nonino a New York.

Infine, il CRAF raccoglie e promuove campagne fotografiche di autori affermati e talenti emergenti della fotografia contemporanea che contribuiscono ad arricchire il repertorio d’archivio e documentare le metamorfosi del territorio in senso ambientale e sociale. Si ricordano a tal proposito le campagne fotografiche promosse dal CRAF Tredici fotografi in un itinerario pasoliniano (1995) e Terre a Nordest – Friuli Venezia Giulia a vent’anni dal terremoto (1996).

L’obiettivo sta nel garantire la presenza di eterogenei stili e linguaggi, sottolineando in tal senso la molteplicità e trasversalità del medium fotografico.
 
Anno: 2016 | 2015 | 2012
 
 
 
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